E-commerce

Le 3 parole magiche dei siti: Usabilità, Accessibilità e Ottimizzazione n. 6

Quando si progetta un e-commerce bisogna tenere in considerazione la performance del sito dal punto di vista degli utenti e dal punto di vista dei motori di ricerca, questo perché il comportamento degli utenti sul sito, così come il comportamento dei robot che scansionano il sito per i motori di ricerca, sono interconnessi. Un buon sito deve essere veloce, facile da consultare in versione desktop e mobile e dovrebbe anche considerare la minoranza degli utenti con vari livelli di disabilità, rendendolo disponibile per modalità di navigazione “alternative”.

Usabilità

Per usabilità del sito si intendono tutti quegli accorgimenti progettuali volti a rendere semplice ed immediato l’accesso alle informazioni e l’utilizzo del sito da parte degli utenti. Costruire la struttura delle pagine in senso logico così da creare un percorso definito e rapido per il completamento delle azioni desiderate è la condizione primaria per definire una buona usabilità. Per ottenere questo vanno considerati prima di tutto gli utenti, l’azione che intendono compiere e il contesto in cui si svolge l’azione.

La User-Journey

Ad esempio se il vostro sito vende prodotti tecnici per cui occorre avere specifiche conoscenze, avrà probabilmente senso creare un percorso, chiamato anche user-journey, che possa educare ed informare il cliente circa il funzionamento ed i casi di applicazione del prodotto. Va anche considerato il contesto, se conosciamo bene il nostro pubblico di riferimento, conosciamo quali sono le abitudini di navigazione di queste persone, possiamo utilizzare queste informazioni per definire flusso e struttura del sito per accomodare le necessità di queste persone. Se i nostri utenti sono abituali viaggiatori pendolari, può avere senso creare un sito facilmente consultabile con dispositivi mobili, in questo caso se i nostri prodotti richiedono una lunga descrizione e molte informazioni dobbiamo utilizzare particolari accorgimenti per evitare che le pagine del sito risultino difficili da leggere.

Al contrario, se i prodotti offerti sono molto comuni, come ad esempio delle t-shirts, ma offriamo una moltitudine di designs diversi, i nostri utenti avranno bisogno di gallerie fotografiche facilmente consultabili.

Considera tutti i segnali

Nell’usabilità rientrano anche tutti quei segnali visivi o uditivi che il sito propone all’utente per far capire lo stato di un determinato componente, ad esempio avere un contatore al fianco dell’icona del carrello che indichi quanti prodotti sono stati inseriti, ma anche semplici cambi di colore dei pulsanti che segnalano l’avvenuta azione desiderata dall’utente. Un sito con una buona usabilità comunica costantemente con l’utente e questo riduce frizione all’acquisto e frustrazione nell’utilizzo, rendendo l’esperienza di acquisto semplice ed immediata.

Accessibilità

Visitatori del nostro sito che hanno qualche disabilità non dovrebbero essere esclusi, se il nostro sito fa un utilizzo massivo di “finezze” come poco contrasto tra i colori di sfondo ed il testo, sottili variazioni del colore di accento etc… potremmo mettere in seria difficoltà un utente con problemi nella percezione del colore o con ridotta capacità visiva. Molti di questi utenti utilizzano impostazioni del browser particolari come font di grandi dimensioni e schemi di colore ad alto contrasto, il nostro sito dovrebbe tenerne conto in termini di design del layout e disposizione degli elementi sulla pagina. Ci sono poi accorgimenti che vanno oltre l’aspetto visuale, per esempio molti navigatori ipovedenti o ciechi utilizzano dei software che “leggono” letteralmente la struttura del nostro sito, per venire incontro a queste persone il codice di markup del nostro sito dovrebbe essere semantico e descrittivo, contenere cioè una breve descrizione degli elementi presenti sullo schermo e la descrizione della funzione che ricoprono.

L’accessibilità è importante

Se il vostro negozio online vende prodotti di largo uso, probabilmente è una buona idea portare la dovuta attenzione a questi aspetti della progettazione del sito e anche nel caso contrario, per prodotti altamente specializzati andrebbe tenuto un occhio di riguardo per i visitatori disabili. In Europa, così come in molte altri parti del Mondo esistono leggi specifiche che stabiliscono quali sono le attenzioni minime che un sito deve prendere in questo senso.

Ottimizzazione

Tutto quello di cui abbiamo parlato finora è volto a rendere il nostro sito piacevole e semplice da usare per gli esseri umani, ma cosa succede quando parliamo di robots ed algoritmi?

I robots in questione non sono terminators, stiamo parlando dei bots che Google e gli altri motori di ricerca usano per scansionare ed indicizzare il nostro sito ed i contenuti presenti. Questi bots non navigano esattamente come gli utenti, non tengono in considerazione tutto l’aspetto visuale dell’interfaccia ed il branding del sito, ma cercano “segnali” nella struttura, nel contenuto testuale, nel codice e nella velocità delle pagine che visitano. Per questo motivo è abbastanza importante non tralasciare questi aspetti quando si progetta e si sviluppa un sito web, ancora di più nel caso in cui il sito sia un e-commerce.

La SEO

Avrete sicuramente sentito parlare di SEO, ovvero la pratica di ottimizzare un sito per i motori di ricerca. La SEO è un insieme di tecniche ed accorgimenti volti a rendere il nostro sito il più digeribile possibile per i motori di ricerca, questo è ottenuto attraverso l’uso di markup semantico, chiamato “schema”, un tipo di codice che viene aggiunto al codice che forma la struttura delle nostre pagine ed indica precisamente la funzione di ogni tipo di componente della pagina. Molto utile anche a livello di usabilità, schema può dare risultati eccezionali in termini di posizionamento nei risultati di ricerca, producendo quelle che in gergo vengono chiamate “rich snippets” ovvero quei risultati che incorporano informazioni extra oltre al canonico titolo ed all descrizione della pagina. Schema suddivide le pagine del nostro sito in tipologie ed aggiunge elementi rilevanti ai risultati della ricerca come le stelline per le recensioni, immagini di accompagnamento, prezzo dei prodotti e disponibilità in magazzino.

Velocità delle pagine

Altra componente fondamentale di un sito ottimizzato è la velocità. Il tempo che le vostre pagine impiegano per essere scaricate dal server ed essere visualizzate sullo schermo del dispositivo dell’utente è fondamentale, basti pensare che circa il 70% degli utenti è pronto ad abbandonare il nostro sito se la pagina non compare entro 3 secondi. Considerando che un sito moderno ha moltissimi componenti dinamici, cioè che vengono “assemblati” dal vivo ad ogni richiesta dell’utente, i tempi medi di caricamento di una pagina non ottimizzata possono andare dai 5 ai 10 secondi, oltre 3 volte quanto un utente medio sia disposto ad aspettare! Comprimere il codice, ridurre il peso delle immagini utilizzate ed eliminare tutti i componenti non utilizzati su una determinata pagina può aiutare moltissimo il nostro e-commerce, fornendo un’esperienza immediata per i nostri utenti e soprattutto segnala ai robots che visitano il sito che stanno navigando su pagine altamente ottimizzate, degne di un posizionamento in prima pagina!

Frasi chiave e meta

Infine, è bene specificare da subito quali frasi chiave incorporare nelle nostre pagine e preparare il contenuto di queste pagine in accordo con la frase target scelta. In questo modo sarà molto più semplice per Google o altri motori di ricerca capire di cosa stiamo parlando e di conseguenza mostrare le nostre pagine ogni volta che un utente faccia una ricerca correlata ai nostri contenuti. Una buona pratica in questo senso è quella di rispondere a domande specifiche che l’utente può avere circa i nostri prodotti o servizi, incorporare una risposta breve nel primo paragrafo della landing page scelta e magari linkare a contenuti più specifici o prodotti all’interno del nostro sito. Questo ci garantirà una riduzione del cosiddetto “bounce rate” o frequenza di rimbalzo, cioè il numero di utenti (in percentuale) che non trovando immediatamente quello di cui sono alla ricerca, abbandonano il sito entro 1-2 secondi dall’arrivo. Un bounce-rate basso aiuta nel posizionamento tra i risultati di ricerca, segnalando al motore di ricerca la soddisfazione dei nostri utenti.

Sebbene sia possibile intervenire a posteriori su un sito esistente per apportare le dovute modifiche ed aggiustamenti, è buona norma che la maggior parte di questo lavoro venga fatto in fase di sviluppo del sito, in questo modo il nostro sito sarà pronto dal giorno zero a ricevere le visite di bots ed utenti, evitando penalità varie dai motori di ricerca che possono richiedere lunghi periodi di tempo per recuperare o guadagnare la posizione desiderata, tra i primi dieci risultati.