Nel 2026 la professione del tributarista entra in una fase nuova.
L’Intelligenza Artificiale non è più un tema teorico o riservato agli addetti ai lavori del settore tecnologico, ma uno strumento che inizia a incidere in modo diretto sull’organizzazione degli studi, sui processi di analisi, sulla gestione dei dati e sul rapporto con il cliente.
È in questo contesto che nasce il Corso di Intelligenza Artificiale per Tributaristi, promosso dall’Istituto Nazionale Tributaristi e presentato anche da ANSA come una delle iniziative formative più rilevanti per il 2026 nel mondo delle professioni economico-giuridiche.
Il corso prenderà avvio dal 30 gennaio e si rivolge ai tributaristi iscritti all’INT e ai collaboratori di studio, con l’obiettivo di fornire competenze concrete e consapevoli sull’uso dell’IA nella pratica professionale quotidiana.
Perché un corso di Intelligenza Artificiale per i tributaristi
Negli ultimi mesi, il dibattito sull’Intelligenza Artificiale si è intensificato anche a livello normativo e deontologico.
L’approvazione della Legge 132/2025 e il coordinamento con l’AI Act europeo hanno chiarito un punto fondamentale: l’uso dell’IA nei contesti professionali non può essere improvvisato.
Per i tributaristi questo significa una cosa precisa:
non è sufficiente “usare” strumenti di intelligenza artificiale, ma è necessario comprenderne limiti, responsabilità, impatti sui dati e conseguenze sulle decisioni professionali.
Il corso nasce proprio per rispondere a questa esigenza, offrendo una formazione che unisce tecnologia, metodo e responsabilità.
Struttura del corso e modalità di svolgimento
Il Corso di Intelligenza Artificiale per Tributaristi è strutturato in modo da essere compatibile con l’attività professionale ordinaria degli studi.
Le principali caratteristiche del percorso sono:
- durata complessiva di 20 ore di formazione;
- lezioni mensili da 2 ore;
- svolgimento online, con possibilità di seguire in diretta o in modalità differita;
- calendario distribuito lungo il 2026, con sospensione nei mesi estivi;
- accesso esteso anche ai collaboratori di studio.
Questa impostazione consente ai professionisti di acquisire competenze progressive, senza concentrare l’apprendimento in pochi incontri teorici, ma costruendo una reale continuità formativa.
I contenuti: dall’IA teorica all’uso pratico nello studio tributario
Il corso affronta l’Intelligenza Artificiale con un taglio operativo.
Non si limita a spiegare cosa sia l’IA, ma lavora su come può essere integrata, e soprattutto su come non deve essere utilizzata.
Tra i temi principali:
- principi di funzionamento dell’Intelligenza Artificiale applicata ai contesti professionali;
- utilizzo consapevole degli strumenti di IA generativa;
- tecniche di prompting orientate al lavoro tributario;
- valutazione dei rischi legati a dati, fonti e risultati;
- rapporto tra IA, deontologia professionale e mandato con il cliente;
- analisi di casi pratici legati all’organizzazione dello studio e alla consulenza.
L’obiettivo non è automatizzare il lavoro del tributarista, ma supportarlo mantenendo il controllo umano sulle decisioni.
Il ruolo del docente e l’impostazione del corso
Il corso è coordinato e tenuto da Antonio Sinibaldi, formatore e autore specializzato nell’uso pratico e responsabile dell’Intelligenza Artificiale in ambito lavorativo e professionale.
L’impostazione didattica non è accademica, ma orientata alla realtà degli studi:
- esempi concreti;
- linguaggio comprensibile;
- attenzione ai limiti oltre che alle opportunità;
- centralità della responsabilità professionale.
Accanto alla docenza principale, il percorso prevede il contributo di figure competenti sui temi deontologici e organizzativi, in linea con le indicazioni dell’INT.
IA, deontologia e trasparenza: un passaggio non più rinviabile
Uno degli aspetti più rilevanti del corso riguarda il rapporto tra Intelligenza Artificiale e responsabilità professionale.
Le recenti evoluzioni normative e deontologiche richiedono ai tributaristi di:
- dichiarare l’eventuale utilizzo di strumenti di IA;
- garantire trasparenza nei confronti del cliente;
- mantenere il controllo sui dati trattati;
- verificare l’affidabilità delle informazioni prodotte dai sistemi automatici.
Il corso affronta questi temi senza allarmismi, ma con un approccio realistico: l’IA può essere un supporto utile solo se rimane sotto il controllo del professionista.
Un corso che guarda al futuro della professione
L’iniziativa dell’INT rappresenta un segnale chiaro:
la professione del tributarista sta cambiando, e chi opera nel settore deve dotarsi di strumenti culturali e tecnici adeguati.
Questo corso non promette scorciatoie, ma competenze.
Non propone automatismi, ma metodo.
Non sostituisce il professionista, ma rafforza il suo ruolo.
In un contesto in cui l’Intelligenza Artificiale entra sempre più spesso nei processi decisionali, la differenza non la farà chi la usa di più, ma chi la usa meglio.
FAQ – Corso di Intelligenza Artificiale per Tributaristi
Il corso è adatto anche a chi non ha competenze tecniche sull’Intelligenza Artificiale?
Sì. Il corso è pensato per tributaristi e collaboratori di studio, non per informatici. Parte dai concetti essenziali e accompagna i partecipanti verso un uso pratico e consapevole dell’IA, senza richiedere competenze tecniche pregresse.
Il corso affronta anche gli aspetti normativi e deontologici legati all’uso dell’IA?
Sì. Una parte centrale del percorso è dedicata al rapporto tra Intelligenza Artificiale, responsabilità professionale, deontologia e trasparenza verso il cliente, anche alla luce della Legge 132/2025 e del quadro europeo sull’IA.
In che modo l’Intelligenza Artificiale può essere utile nello studio tributario?
Il corso mostra come l’IA possa supportare l’organizzazione dello studio, l’analisi delle informazioni, la gestione dei documenti e alcuni processi ripetitivi, mantenendo sempre il controllo umano sulle decisioni e sulle responsabilità professionali.
Il corso sostituisce il lavoro del tributarista o ne cambia il ruolo?
No. Il corso parte da un principio chiaro: l’Intelligenza Artificiale non sostituisce il tributarista. Serve a rafforzarne il ruolo, migliorando efficienza, metodo e capacità decisionale, senza delegare all’algoritmo scelte che restano umane e professionali.
Calendario degli incontri
Videoconferenza e presenza
Brescia
15:30 – 17:30
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