CORTOMETRAGGIO CINEMATOGRAFICO

È nostra profonda convinzione, in qualità di Amministrazione Comunale, che, lo sviluppo culturale e turistico del Comune di Campochiaro, possa ottenere un forte incentivo attraverso la realizzazione e diffusione di un’opera audiovisiva cinematografica avente come oggetto, oltre alle peculiarità paesaggistiche e ambientali, anche e soprattutto quelle storiche e culturali.

Siamo convinti allo stesso modo che una delle caratteristiche principali che il cinema possiede, è quella di essere lo strumento per eccellenza di divulgazione e promozione culturale d’un territorio e delle sue caratteristiche, in quanto prodotto artistico di arricchimento dell’immaginario collettivo e mezzo di comunicazione antropica universalmente riconosciuto.

È per queste evidenti qualità del mezzo cinematografico che abbiamo deciso di realizzare un’opera filmica ambientata in Campochiaro e sul territorio Matesino, con la principale finalità di far conoscere la figura di uno dei geni della matematica italiana, ancora poco conosciuto ed originario di Campochiaro: Giulio Pittarelli.

Note storiche sul personaggio:

Giulio Pittarelli nasce il 3 febbraio 1852 a Campochiaro, un paesino del Molise alle falde del Matese. Studia a Campobasso nel rinomato Real Collegio Sannitico, (Convitto Nazionale Mario Pagano), istituto scolastico nel quale insegnò nel 1900 il filosofo Giovanni Gentile (1875) e nel quale avevano già studiato altri tre famosi matematici: Nicola Trudi (1811), Achille Sannia (1822) ed Enrico D’Ovidio (1843).

Pittarelli si laurea in matematica nel 1874 presso l’Università di Napoli a soli ventidue anni, con il massimo dei voti e la lode e due anni dopo consegue la laurea in ingegneria.

Trascorre un anno presso l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte e poco dopo fu chiamato all’Istituto Tecnico di Chieti per insegnare matematica.

Pittarelli vince le cattedre presso il Liceo Mamiani di Roma e quella di Geometria descrittiva all’Università di Roma. Dopo qualche mese al Mamiani, opta per la cattedra universitaria che terrà ininterrottamente per oltre quarant’anni. Il periodo più prolifico delle opere matematiche di Pittarelli va dal 1874 al 1894 con studi pubblicati nel Giornale di Matematiche di Battaglini, nei Rendiconti della Reale Accademia di Scienze Fisiche e Matematiche di Napoli e nei Rendiconti della Reale Accademia dei Lincei.

Giulio Pittarelli viene eletto per acclamazione il 19 febbraio 1911 primo Presidente della Sezione Romana Mathesis. Rimarrà alla guida della Sezione Romana sino alla pensione, facendosi sostituire in alcune occasioni da Guido Castelnuovo.

Nel 1918 Pittarelli è Presidente della Commissione esaminatrice degli studenti che partecipano all’esame di ammissione alla Normale di Pisa. Fra gli studenti Enrico Fermi, diplomatosi brillantemente con un anno di anticipo al Liceo Umberto I di Roma, oggi Pilo Albertelli). Il tema che gli era stato assegnato era: “Caratteri distintivi dei suoni e loro cause”. Fermi lo aveva svolto in maniera più che perfetta attraverso l’integrazione dell’equazione differenziale della corda vibrante con lo sviluppo in serie di Fourier e quindi aveva calcolato le autofunzioni e gli auto valori, roba cioè da brillante tesi di laurea. Pittarelli, rompendo una rigida tradizione che vietava ai commissari di incontrare gli studenti prima della fine del concorso, volle immediatamente conoscere quel giovane genio. Gli disse subito che certamente avrebbe vinto uno dei posti perché era impensabile che altri potessero fare meglio di lui ed aggiunse che nella sua lunga carriera di insegnante mai aveva incontrato un allievo così preparato e dotato e che quindi sarebbe certamente andato molto lontano diventando un grande scienziato.

Nel 1920 troviamo Pittarelli presidente Nazionale dei Professori Universitari e nello stesso periodo ricopre anche la carica di Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Roma.

Il 21 aprile del 1925 viene pubblicato su tutta la stampa italiana il Manifesto degli intellettuali fascisti basato sul testo di una conferenza fatta da Giovanni Gentile. A questo Manifesto aderirono molte personalità fra cui lo stesso Giovanni Gentile, Luigi Pirandello, Ugo Spirito, Curzio Malaparte, Giuseppe Ungaretti, Ildebrando Pizzetti. Pochi giorni dopo, su proposta di Giorgio Amendola, il 1°maggio venne pubblicato sul giornale Il Mondo il Manifesto degli intellettuali antifascisti.

Poco prima di andare in pensione Giulio Pittarelli ricevette l’incarico dal Rettore dell’Università di Roma, prof. Federico Millosewich, di scrivere la storia dell’insegnamento matematico nell’Università di Roma. in occasione del Primo Congresso Nazionale di Studi romani. Fu questo l’ultimo gratificante impegno di Giulio Pittarelli. Non si può concludere questa rievocazione senza parlare di Pittarelli pittore. Fu Luigi Settembrini, estimatore di Pittarelli, che lo presenterà al famoso pittore Domenico Morelli ed al suo allievo Francesco Paolo Michetti, capiscuola del verismo napoletano noti in tutto il mondo. Michetti aiuterà Pittarelli ad affinare lo stile e cercherà di convincerlo a lasciare gli studi matematici e dedicarsi totalmente alla pittura.

Il progetto audiovisivo cinematografico “MEMORIE DI UN MATEMATICO” intende preservare la memoria storica e culturale della nostra terra, attraverso il racconto della vita di Giulio PITTARELLI, con particolare riferimento al genio matematico che abitava già nella sua mente in età adolescenziale.

Guarda il Trailer

#savethedate

Trailer del cortometraggio “GIULIO PITTARELLI, la mente e il cuore” realizzato per volontà dell’Amministrazione comunale di Campochiaro,
nell’ambito del bando “Turismo è cultura” 2020 della Regione Molise.

Il progetto audiovisivo intende preservare la memoria storica e culturale della nostra terra, attraverso il racconto della vita di Giulio PITTARELLI, con particolare riferimento al genio matematico che abitava già nella sua mente in età adolescenziale ed al suo amore per la terra d’origine.

Produzione esecutiva INCAS Produzioni
Regia William Mussini
Sceneggiatura Palma Spina